CICERCHIATA CLASSICA
La cicerchiata classica o “cicirchiata”, come si dice nel dialetto pescarese, è un dolce tipico fritto del periodo carnevalesco e riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale per l’Abruzzo, ricorda nella sua forma, gli struffoli napoletani. La cicerchiata classica, al contrario degli struffoli, non contiene burro. Esistono diverse versioni della cicerchiata, questa è quella che mi ha tramandato la mia mamma e che faccio da quando ero piccola.
Ho sempre adorato questo dolce e lo faccio spesso anche se, questa versione soprattutto, è da mangiare con moderazione, soprattutto se utilizzi l’olio di girasole invece di quello di riso. In ogni caso, essendo un dolce fritto, è da consumare con moderazione sia per chi sta attento alla linea, sia per i nichelini, perché il fritto tende a rilasciare nichel. I fritti vanno tutti cotti in olio di riso, se sei allergico al nichel, che è concesso. La versione di cicerchiata al forno o quella classica senza mandorle e fritta in olio di riso è adatta a chi è allergico al nichel.
INGREDIENTI:
2 UOVA + 1 ROSSO
6 CUCCHIAI DI ZUCCHERO
8 CUCCHIAI DI VINO BIANCO
350 GR FARINA 00
1 VASETTO DI MIELE LIQUIDO
200 GR MANDORLE PELATE( no per i nichelini)
Preparazione delle mandorle:
Se usi le mandorle con la buccia, queste vanno prima lessate e poi spellate una a una ancora calde. Per non pelarti le mani, consiglio di toglierle dall’acqua bollente, passarle un secondo o due in acqua fredda e spellarle velocemente. Le mandorle vanno evitate dagli allergici al nichel.
Preparazione della cicerchiata classica:
Fai una fontana con la farina. Apri al centro e versa i tuorli, l’olio e il vino; mescola con una forchetta, per sciogliere bene lo zucchero, prendendo la farina dai bordi, poco alla volta. Impasta fino a formare una palla omogenea e copri con la pellicola. Fai riposare in frigo per 30 minuti. Finito il tempo di riposo prendi la palla e taglia un pezzetto di impasto di circa 1 cm di spessore.
Stendi un rotolino di pasta e taglia a tocchettini piccoli. Infarina di tanto in tanto per non far attaccare le palline tra loro. Fai scaldare l’olio di riso ( o di girasole se non sei allergici al nichel) e friggi le palline. Scola le palline e mettile in una ciotola con della carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. In una padella metti a tostare le mandorle a fuoco basso fino a che non si tostano, girandole di tanto in tanto.
Trucchetto:
Come tecnica per farli diventare tondi, invece di farlo da crudi uno a uno, creo un vortice nell’olio e li mescolo prendendoli dal basso verso l’alto con il mestolo. Negli anni ho affinato questa tecnica che mi permette di far diventare le palline tutte tonde e tutte cotte uniformemente.
Versa in un wok mezzo barattolo di miele.
Fallo sciogliere, poi aggiungi le palline e le mandorle e spegni il fuoco. Mescola fino a che il miele si rapprende e metti in una ciotola, in un piatto o nei pirottini. Versa in un wok mezzo barattolo di miele. Fallo sciogliere due minuti, poi aggiungi le palline e spegni il fuoco, quindi gira la cicerchiata fino a che il miele inizia a solidificarsi. Se il miele non si attacca bene alla pallina, poi scivolerà verso il basso, sul fondo del recipiente e si seccherà prima.
Varianti:
Cicerchiata con uvetta e cioccolato:
Puoi anche aggiungere dell’uvetta e del cioccolato fondente se vuoi una versione più elaborata. Il cioccolato puoi metterlo alla fine a tocchetti o durante la “cottura” nel wok, facendolo sciogliere. Si può fare anche la versione al forno( clicca qui per la ricetta) o fritta senza albumi( clicca qui):
Consiglio:
La versione più comoda da asporto, soprattutto quando si vuole portare a casa di amici, al lavoro o per una festa, è quella di metterla nei pirottini. In casa, invece, conviene nei contenitori di plastica così dura di più, fino a una settimana. Io ne ho sempre fatta in grandi quantità, perché passa tutta la famiglia a ritirarne un po’ e anche a lavoro piace molto ai miei colleghi.
Ricetta vegetariana, senza lattosio, proteine del latte, caseina, lievito, a medio contenuto di nichel.
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